PSICOMOTRICITA’

Motivazione

Per il bambino il corpo è il primo oggetto di scoperta, il mezzo indispensabile per conoscere il mondo che lo circonda e il luogo naturale dove manifestare la propria affettività. Per la Psicomotricità quindi considerare il corpo e il movimento, non solo da un punto vista funzionale e cognitivo, ma sempre e comunque anche come espressione di vissuti affettivi e relazionali, significa valorizzare l’individuo nella sua globalità, garantendogli uno sviluppo psico-fisico equilibrato, neccessario al conseguimento dell’autonomia e ai processi di apprendimento.

Nella scuola dell’infanzia la figura dello Psicomotricista, per le sue specifiche competenze, risulta essere una presenza, che contribuisce attivamente al processo educativo e che, al contempo, svolge un’azione preventiva del disagio infantile, monitorando lo sviluppo e i vissuti psicomotori dei bambini.

Egli, inoltre, può rispondere al bisogno delle insegnanti di comprendere maggiormente  i comportamenti di alcuni  bambini che, attraverso la via corporea, esprimono un “malessere” di tipo emotivo e relazionale senza  rientrare specificatamente nelle categorie cliniche classiche.

Renzo Antolini